Il pericolo sembra ormai alle spalle, secondo una nota della Protezione Civile e nessun frammento del satellite UARS è caduto sul suolo italiano. Secondo la Nasa è il Canada la zona più probabile sulla quale potrebbe essere avvenuto il rientro nell’atmosfera del satellite americano Uars.
Tuttavia anche alcuni operatori di scommesse hanno seguito la vicenda, tra cui l’inglese Stanleybet. Sull’evento, in realtà, non è stato possibile scommettere perché i vertici della società d’oltremanica hanno fatto dietrofront dopo una riunione lampo. David Purvis, responsabile di Stanleybet International, ha spiegato che
“nonostante le numerosissime richieste ricevute in particolare dagli scommettitori europei di quotare la caduta dei frammenti del satellite Uars, ho deciso di non consentire l’offerta di questa special bet per coerenza con la nostra policy aziendale che non prevede l’elaborazione di quote su eventi che possano comportare conseguenze negative sulle persone e sulle cose”.

Il prossimo 12 settembre una giuria internazionale incoronerà Miss Universo 2011. Diamo uno sguardo alle quote e alle favorite per la conquista dello scettro. Agipro riferisce che per Unibet la favorita numero uno è la finlandese Pia Pakarinen quotata a 6.50. Seguono sulla la lavagna le quote di Miss Angola e Miss Grecia entrambe quotate a 7.00.
A 7.50 troviamo Miss Filippine e Miss Stati Uniti. La vittoria finale di Miss Canada paga otto volte la scommessa, mentre le quote di Miss Australia e Miss Ucraina sono fissate a 9.00. Chiudiamo con la quota per la candidata italiana, Elisa Torrini, che è fissata a 50.00



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Le quote dell’estate dei vip, quelle dedicate all’attualità e al gossip, puntano l’occhio su Jennifer Lopez: la bella J-Lo, di cui avevamo già parlato, è ora sempre più vicina sentimentalmente all’ex Sean Combs, alias Puff Daddy o P-Diddy, e un riavvicinamento tra i due è quotato a 2.20. In tabellone, come compagno della star, segue il modello William Levi, a 3.
L’attore Bradley Cooper è a 12, mentre Will I Am dei Black Eyed Peas è a 15, come prossimo partner della bella cantante. Le quote impossibili vedono il neo single George Clooney a 29, Jared Leto a 34, e in fondo Olivier Martinez, Colin Farrell, Simon Cowell e l’altro ex di Jennifer Lopez Ben Affleck tutti a 41. (Quote StanleyBet)
La manovra da ben 160 miliardi di euro per salvare la Grecia e l’euro decisa dai leader dell’Eurozona convince i bookmakers, ma solo a tempo determinato. E’ un intervento senza precedenti per la l’Europa e al salvataggio parteciperanno anche le banche. Alla notizia gli allibratori internazionali hanno reagito abbastanza positivamente. Qualche riserva riguarda la durata dell’effetto dopo la “medicina” che sarà somministrata al debito greco.
Per i quotisti della sigla Unibet, riporta Agipronews, ora è bassissimo il rischio che il paese ellenico abbandoni l’euro e l’uso della valuta comune è praticamente certo (a 1,45), almeno fino alla fine del 2012. Meno ottimisti gli allibratori della Paddy Power, secondo i quali la possibilità che uno stato dell’Eurozona abbandoni la moneta unica entro il 2020 è a 1,61.
Sono aperte le scommesse sul futuro di Jennifer Lopez: la bella J-Lo è infatti nuovamente single, dopo aver annunciato assieme al marito Marc Anthony l’intenzione di procedere con il divorzio.
Ora le quote si concentrano sul suo futuro compagno, che potrebbe essere un miliardario americano, non meglio specificato, quotato a 3, un attore di Hollywood ispanico o un cantante americano numero 1 in classifica, entrambi a 4. Un eventuale matrimonio nel 2012 è quotato a 4, mentre il 2014 sembra l’anno più probabile per le nuove nozze di J-Lo a 3.
Le ipotesi sportive sono più alte, con un giocatore di basket NBA come nuovo compagno a 11, un giocatore di football americano NFL o uno di baseball MLB entrambi a 16. Poi si passa alle quote impossibili, o comunque davvero improbabili: Jennifer Lopez con Enrique Iglesias è ipotesi quotata a 26, con il rapper Snoop Dog a 34, mentre l’inglese Simon Cowell è a 101. (Quote Ladbrokes)
Lo scandalo delle intercettazioni che ha messo nella bufera l’impero di Rupert Murdoch e News of the World sta interessando anche i bookies, oltre l’opinione pubblica.
Dopo i fermi e le indagini sul magnate australiano, sul figlio e sulla pupilla Rebekah Brooks e la chiusura del giornale News of the World, i bookies inglesi si chiedono se la società di Murdoch News Corp dovrà fare a meno anche delle altre sue importanti pubblicazioni in Inghilterra, ovvero the Sun, the Times e il Sunday Times, entro la fine del 2011.
Le quote StanJames danno la possibilità della chiusura o vendita di queste testate entro la fine del 2011 a 3.25, mentre l’eventualità che Murdoch mantenga comunque il possesso dei tre quotidiani e riesca quindi ad arginare la crisi del suo impero a 1.29, opzione quindi più probabile per gli scommettitori.

William Hill, il più grande operatore della terra delle scommesse, la Gran Bretagna, presto metterà la prima pietra sul suolo italiano. L’azienda lancerà inizialmente sulla piattaforma italiana www.williamhill.it il proprio casinò online, che sarà uno dei primi a operare legalmente grazie alla licenza AAMS. “Siamo molto entusiasti del nostro ingresso sul mercato italiano – ha dichiarato Henry Birch, Amministratore delegato di William Hill Online (parole riportate da Agicos) – il connubio tra la grande passione per lo sport e le scommesse, le dimensioni dell’economia italiana, la penetrazione di internet e dei dispositivi mobili e l’avanzato quadro normativo, fanno dell’Italia uno dei più importanti mercati per la nostra strategia di espansione internazionale“.
Il gruppo William Hill è stato fondato 77 anni fa e da sempre è sinonimo di serietà e competenza nel mondo. Per l’ingresso nel mercato italiano è stata pianificata una campagna pubblicitaria che punta sul claim ‘Gioca in grande’ e che coprirà i principali network televisivi, sia i canali in chiaro che a pagamento con uno spot che partirà il 22 luglio, includendo anche i principali portali online e la carta stampata.
Alcuni numeri che fotografano e che danno l’idea della portata economica del gruppo William Hill: nel 2010 William Hill ha riportato ricavi netti pari a 1,07 miliardi di sterline (equivalenti a 1,2 miliardi di euro), impiegando in tutto il mondo 16.900 persone con più di 2.300 punti vendita. William Hill PLC è quotata alla Borsa di Londra e la sua attività online è gestita da William Hill Online, creata nel 2009 e che oggi rappresenta il 25% del fatturato del gruppo.

Il primatista mondiale dei 100 e dei 200 metri, Usain Bolt, ha dichiarato tempo fa, tra il serio e il faceto, di volersi cimentare con il calcio e precisamente di indossare la maglia del Manchester United. Un sogno di difficile realizzazione, ma i quotisti si sono dilettati ugualmente nello stilare le quote su questa eventualità.
Tuttavia sono alquanto remote le possibilità che Bolt possa indossare un giorno la maglia dello United: per i bookmakers internazionali, infatti, il torneo più probabile è la Mayor League Soccer americana (ipotesi quotata a 2.37). L’Inghilterra è un’eventualità praticabile solo per quanto riguarda le serie inferiori:
la League Two è quotata a 3.50, la Championship a 11, la League One paga 6 volte la posta (l’equivalente della nostra Lega Pro). Ancora meno probabile che il giamaicano metta piede in Serie A, Bundesliga o Ligue 1 (tutte e tre a 19), così come per la Liga che vale quanto la Premier League (21).
Eravamo rimasti a quote abbastanza buone che indicavano come probabile la scelta del Cio di puntare su Roma per l’organizzazione delle Olimpiadi del 2020. Adesso la situazione è nettamente migliorata perché, nel frattempo, alcune città hanno rinunciato alla candidatura, tra cui Tokio, indicata settimane fa come la favorita. La capitale giapponese ha rinunciato dopo il successo di PyoengChang (Olimpiadi invernali del 2018) perché è difficile che possano spuntarla due asiatiche di seguito.
Resta da capire cosa faranno Parigi e Madrid che hanno tempo fino al 29 luglio per presentare la candidatura, ma dalla Francia e dalla Spagna non sembrano molto convinti di affrontare la “competizione”. Per l’agenzia Bet1128, alla luce di questa situazione che si è creata, Roma è la favorita assoluta e la sua quota è fissata a 2.50. Seguono Parigi a 4.50, Madrid a 12,00, alla pari di San Pietroburgo, Lima e Doha che pagano 15.00 volte la posta. Qualsiasi altra soluzione (inserita genericamente nella categoria ”altro”) si gioca a sei volte la scommessa.
Come spesso accade Federer è uno dei favoriti principali di questa edizione di Wimbledon e, in caso di vittoria, sarebbe la settima volta per lo svizzero. Un’eventualità prevista nel 2003 da Nick Newlife, uno scommettitore di Oxford che otto anni fa aveva puntato 1.500 sterline sulla possibilità che entro il 2019 il campione svizzero avrebbe centrato 7 vittorie sull’erba di Wimbledon.
Una possibilità, riferisce Agicos, all’epoca quotata dagli allibratori a 67.00 e che pagherebbe la bellezza di 100.500 sterline. Lo scommettitore, in accordo con il bookmaker, si è premunito anche in caso di morte e, signorilmente gli ha comunicato la volontà di donare in beneficenza la potenziale vincita nel caso in cui fosse deceduto prima dell’eventuale settimo sigillo di Roger Federer.