
Torna la prestigiosa corsa ippica di Pargi Arc de Triomphe, al Longchamp, con gare fino a oggi pomeriggio e ricca borsa finale totale di circa 4.5 milioni da offrire. Super favorito Sea the Stars, in una stagione magica dopo le vittorie del Derby e del Irish Champion Stakes. Il cavallo è dato a quote basse da tutti i bokmakers, attorno a 1.70, con gli altri molto distanziati.
Gli altri probabili vincitori sono Fame and Glory, dato a 6.50, che ha avuto un’ottima stagione ed è l’unico possibile avversario per Sea the Stars, e poi inseguono Conduit, dato a 9, Cavalryman, a 13, e Youmzain, a 17.

Parte domenica V7, nuovo gioco che segue le scommesse sull’ippica: bisogna indovinare i numeri dei cavalli vincenti di 7 corse, disputate nella stessa giornata. Si vincerà con 7 o con 6 numeri centrati, al 7 andrà il 60% del montepremi, mentre al 6 il 40%.
Il gioco è bisettimanale, con giocate al venerdì e alla domenica, e sarà dichiarato nullo, con giocate rimborsate, se non fossero giocate almeno quattro corse sulle 7 inserite in schedina. Se non viene indovinato il 6 o il 7, il jackpot andrà accumulandosi per la settimana successiva: come primo montepremi, oltre 97.000 euro dall’ultimo concorso Totip. Per giocare, attivi i siti di scommesse, oppure basta recarsi agli ippodromi o nei soliti punti di accettazione di scommesse ippiche.
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La gara ippica Royal Ascot è sicuramente una della più famose al mondo: nata nel 1711, Ascot si svolge in diverse giornate di gare, è occasione di gossip e sfoggio di cappellini estrosi delle dame inglesi, e vi si reca anche la Regina d’Inghilterra, portata ogni giorno in carozza. Il favorito di quest’anno è Yeats, che cerca di vincere per la prima volta nella storia la Gold Cup di Ascot per la quarta volta. Inseguitori dietro di lui, con ottime quote, Patkai e Geordieland. Le gare terminerano sabato 20 giugno con l’assegnazione della coppa al vincitore.
Yeats (+200 SportingBet, +200 Betway)
Patkai (+345 Bet365, + 350 Pinnacle)
Geordieland (+ 333 SportingBet, +345 Better)

La gara ippica Triple Crown si svolge a Belmont Park, nello stato di New York, e chiude il trittico di gare dedicato ai purosangue, iniziato con il famoso Kentucky Derby, che si tiene a inizio Maggio. La gara è conosciuta come “La corsa dei garofani”, per la coperta di garofani bianchi che festeggia il cavallo vincitore.
Quest’anno la gara vede l’incognita Calvin Borel: il jockey che ha vinto il Kentucky Derby con il cavallo dato 50 a 1 Mine That Bird, e il Preakness Stakes due settimane più tardi su Rachael Alexandria, dato 9 a 5, si presenterà al Triple Crown ma ancora non si sa su quale cavallo.
Su BetUs, per esempio, ci sono scommesse sulle tre possibilità di cavalli del jockey, se vincerà con Rachel Alexandria (3/2), con Mine That Bird (11/4), o un altro cavallo (5/1), oppure se semplicemente gareggerà con i cavalli, Rachel Alexandria (1/2), Mine That Bird (5/2), un altro cavallo (4/1).
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Un fortunato scommettitore inglese ha vinto ben 310.000 sterline, circa 345.000 euro, puntando solo due sterline su una gara ippica.
Tony Wonnacott, scommettitore da una vita, ha finalmente visto coronato il suo sogno di vittoria. L’uomo aveva fatto la sua puntata e poi era andato a vedere la partita di calcio della sua squadra del cuore, l’Exeter City. A metà della partita, durante l’intervallo, ha telefonato al centro scommesse per sapere come era andata, e solo allora ha saputo della sua vincita.

Il 2 Maggio si terrà il famoso Kentucky Derby, gara ippica storica e prestigiosa, la più antica e attesa d’America.
La gara, che si tiene dal 1875 il primo sabato di Maggio, vede grande fermento nelle scommesse, sia legali che sottomano. Circa 90 milioni di dollari nelle 3 settimane precedenti al Derby e durante la corsa, per una gara che dura circa 2 minuti.
Il favorito dalle quote è I Want Revenge, dato a 7 a 2, seguito da Dunkirk, dato a 11 a 2, e Freisan Fire, dato a 13 a 2.
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Grande successo per il Florida Derby, la gara ippica di Hallandale che apre le porte per il Kentucky Derby di maggio.
Il favorito dalle quote era il cavallo Dunkirk, giovane puledro con poche gare all’attivo ma ottime aspettative, seguito nelle quote da Theregoesjojo. Ha invece vinto il puledro Quality Road, guidato dal fantino John Velazquez, con Dunkirk secondo e Thergoesjojo terzo.
Ora l’attesa in America è per il Kentucky Derby, dove il 2 maggio i cavalli vincitori si sfideranno per la finalissima, per una borsa da 2 milioni di dollari.
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C’è un settore che non risente della crisi: quello del poker via web “a soldi”. Lo scorso mese, i dieci provider attivi hanno raccolto 178,6 milioni di euro, segnando una tacca positiva (del ben 19,8%) rispetto al mese di febbraio. Nel primo trimestre dell’anno, segnala l’agenzia specializzata Agicos, il settore ha raccolto 463,4 mln, confermando “il poker come il più importante gioco on line in Italia”. Una pool che non teme rivali, anche se tocca alle scommesse sportive e a quelle ippiche il gioco del contrasto.
Le previsioni? Rosee: in Italia nel 2011 le scommesse sportive rappresenteranno il 25% del mercato dell’online. “La parte del leone la farà però il poker: dopo la crescita esponenziale che registrerà nel 2009 - raggiungendo i 2 miliardi di euro di raccolta - continuerà a crescere anche negli anni seguenti, fino ad assicurare da solo oltre la metà della raccolta nel 2011. Una buona fetta di mercato se la conquisteranno gli skill games; meno marcata, ma comunque evidente l’espansione del bingo. Stabili invece Gratta e Vinci online e scommesse ippiche, si prevede infine che possa avere una buona presa sul pubblico la commercializzazione online del SuperEnalotto”.
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Sul ricorso contro il bando delle 3000 licenze ippiche sono successe un bel po’ di cose nel giro di pochi giorni. L’11 marzo c’è stata la prima udienza al TAR Lazio, in aula, oltre alle otto ricorrenti, c’erano anche altre 5 o 6 società intervenute per sostenere il ricorso, e SNAI che invece formalmente lo contrastava. In realtà SNAI aveva una posizione ambigua, sostanzialmente diceva fate quello che volete, l’importante è che non blocchiate tutta la gara.
Il TAR - con un’ordinanza - ha ammesso con riserva le sole otto ricorrenti, in pratica le clausole sulla posizione debitoria e sulla rinuncia ai ricorsi pendenti per loro al momento non valgono. Ma la questione poi verrà decisa nel merito, anche se il giudice sembra determinato a deferire la questione o alla Corte di Giustizia, o a quella Costituzionale, come le ricorrenti hanno chiesto.
Le intervenute invece sono state invitate a presentare un ricorso autonomo, e con una serie di decreti il TAR ha esteso anche a loro i benefici dell’ordinanza. Di qui c’è stata una pioggia di ricorsi, si sono fatti avanti anche una serie di agenzie autonome e il sindacato R.O.S.I. E quindi anche AssoSNAI - praticamente SNAI - ha in un certo senso fatto dietrofront e ha approfittato del frangente.
Continua a leggere: 3000 ippiche, pioggia di ricorsi e stravolgimenti
Mi sa che anche per il bando per le 3000 concessioni ippiche ci sarà una serie infinita di ricorsi e controricorsi. Il primo l’hanno presentato la settimana scorsa 8 agenzie storiche che - in base a una serie di clausole di capitolati tecnici e allegati vari - non avrebbero potuto partecipare. Il ricorso è massiccio, detto in breve tutte le clausole di cui sopra sono contrarie alla Costituzione o al Trattato dell’Unione Europea. Se poi volete i dettagli giuridici, vi rimando a quanto ha pubblicato Agicoscommesse.
Io qui scrivo solo un paio di cose. Queste concessioni non le vuole nessuno. Secondo associazioni di categoria e sindacati vari, ne verranno aggiudicate la metà nella migliore delle ipotesi. In realtà gli unici che hanno un vero e proprio interesse sono i 329 “storici” a cui è stata revocata la concessione. Poi ci sono anche i 671 a cui i diritti scadranno tra un paio d’anni. Ma potrebbero non avere tutta questa fretta, anche perché magari tra due anni la scommessa ippica sarà morta del tutto, o le concessioni costeranno ancora meno, o verranno messe a gara le contestuali (ippiche e sportive insieme) come già dovevano essere queste 3000. Insomma perché mettersi a fare gli schizzinosi?
E poi se vai a guardare bene, cosa chiedono le clausole incriminate? Che i partecipanti al bando rinuncino ai processi istaurati con l’Aams, e che si mettano in regola con i pagamenti dei minimi. Detta così sembra che si vogliano escludere quelli che non si sono dimostrati affidabili. Se vai a vedere chi è che ha presentato il ricorso, invece, scopri che sono tutti concessionari che hanno vinto giudizi di primo grado, o arbitrati contro l’Aams, in alcuni casi anche gli appelli. Insomma, anche se poi l’Aams ha impugnato le pronunce nelle sedi competenti, sono tutti concessionari a cui un giudice ha già dato ragione. Eppure, per partecipare alla gara dovrebbero rinunciare a dei diritti che gli sono stati riconosciuti.
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