C’è una cosa che ho letto su Agicos: in pratica c’è un omino che da anni lotta contro la Française des Jeux, la compagnia che ha il monopolio dei giochi, e vince pure. L’omino si chiama Robert Riblet, è stato citato un paio di volte per diffamazione e reati simili, e è sempre stato prosciolto. L’ultima volta, che è di pochi giorni fa, il giudice ha affermato che rientri nella libertà di espressione calunniare la FdJ, nonostante abbia riconosciuto che Riblet c’è andato giù pesante.
Riblet ha scritto un libro spiegando -prove alla mano - il meccanismo con cui vengono distribuite le vincite nei gratta e vinci. Sì, perché nel caso dei gratta e vinci francesi c’è un criterio in base al quale le vincite vengono distribuite. In pratica per ogni blocchetto di bigietti, ce n’è solo uno per le vincite superiori. E per vincite superiori si intendono non solo quelle da 40mila euro, ma anche quelle da 20 euro. Quindi, prosegue Riblet, se il biglietto vincente è il primo, tutti gli altri ti va bene se ti danno le briciole…
Detto questo, pare che in un’altra causa abbia anche ottenuto di più. Ovvero che sui gratta e vinci, o comunque nei locali in cui vengono venduti, ci sia una scritta in bella mostra: “quando compri questo biglietto, alcuni premi potrebbero essere stati già vinti”. Ma è vero?
Foto| Flickr
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