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La caduta del governo Berlusconi prima del 2012 a quota 1.73

Pubblicato: 28 ott 2011 da rudie

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In un periodo di grave crisi economica le misure adottate dal governo Berlusconi non hanno convinto l’Europa e, restando nei confini italiani, non mancano i mugugni degli aficionados del premier che chiedono a Berlusconi di fare un passo indietro. Ma il momento critico del governo e di tutta l’Italia concepisce un disamore collettivo verso tutta la politica. All’estero la credibilità del paese è ai minimi storici ed anche in bookmakers internazionali non sono immuni a questi segnali.

Agipro riferisce che sulla lavagna di StanJames, è data a 1,73 la possibilità che Berlusconi non arrivi al 1 gennaio 2012. Il premier ancora al governo all’inizio del prossimo anno pagherebbe 2 volte la scommesse. Tra i principali candidati spunta in lavagna il nome di Mario Monti, l’economista che potrebbe formare un governo tecnico di transizione nel dopo-Berlusconi. Monti è in quota a 3,25, davanti a Nichi Vendola (a 4,00) e al leader del Pd Pierluigi Bersani (a 5,50). A quota 6,00 Luca Cordero di Montezemolo e Giulio Tremonti, che precedono Angelino Alfano, in lavagna a 8,00. Si sale a doppia cifra per Di Pietro e Casini, entrambi a 11,00.

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