
Il governo russo sta per chiudere tutti i casinò e sale slot machines del paese, che dal 1 luglio non dovranno più essere operativi. Dal 2006 era stato stabilito che il gioco d’azzardo in Russia sarebbe stato confinato in quattro zone soltanto, la regione Altai in Siberia, la zona costiera dell’Est vicino al confine con Cina e Nord Corea, Kaliningrad, tra Polonia e Lituania, e la regione di Azov nel sud. Il risultato, ora che si è in piena crisi, sono 400.000 posti di lavoro persi e grandi critiche e polemiche.
Le nuove strutture di gioco, infatti, date le regioni remote e poco turistiche, e lo scetticismo iniziale sulla manovra, non sono ancora pronte e sono previste essere in piena attività solo tra un paio d’anni. La legge era stata fatta per fermare l’industria del gioco d’azzardo che si stava diffondendo a macchia d’olio in modo corrotto e senza regole, arricchendosi sulle spalle di chi investiva i propri poveri guadagni in una vana speranza. Ora Mosca e San Pietroburgo, le due città più visitate del paese, stanno vedendo trasportare via le proprie slot e tavoli verdi, e entro domani saranno senza sale giochi e casinò.

Una delle compagnie aeree low cost più famose al mondo, la Ryanair, ha annunciato che prossimamente verrà offerta ai passeggeri la possibilità del gioco on-line a bordo dei propri aerei.
La Ryanair opera soprattutto in Gran Bretagna ed Irlanda, e conoscendo la passione di quei popoli per il gioco d’azzardo l’amministratore delegato della compagnia ha pensato che tale servizio possa rendere più piacevole per i passeggeri il viaggio.
Non sono stati ancora resi noti i dettagli dell’offerta di gioco, pare però che la Ryanair potrebbe stringere una partnership con uno dei casinò on-line di maggior successo in Europa, permettendo ai clienti divertimento ad alta quota.
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Negli USA da tempo le autorità federali si stanno muovendo per la repressione del gioco on-line, e proprio in questi giorni hanno adottato un provvedimento per congelare i conti correnti di oltre 27.000 pokeristi.
Infatti, la scorsa settimana è stata avviata un’operazione dall’ufficio del Procuratore degli Stati Uniti con la quale sono stati bloccati i conti bancari di giocatori di Los Angeles, San Francisco e Arizona. Tutto ciò è dovuto alla frammentaria legislazione che regola il gioco on-line negli USA e che lascia spazio a diverse interpretazioni.
Il popolo dei pokeristi americani è ora in fermento e alcune associazioni si sono già mobilitate per ridefinire questa situazione, soprattutto perchè l’azione è stata intrapresa contro un gioco che non è più azzardo ma è stato ormai dichiarato uno skill game.
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He Liqiong, un’operatrice postale del Sud della Cina di 45 anni, è stata condannata a morte dalla corte della provincia di Guangdonh per aver sottratto più di 1.3 miliardi di yen (circa 300 mila euro) per pagare i debiti di gioco.
La donna era un’assidua frequentatrice dei casinò di Macau e un’abituale scommettitrice. Il problema del gioco come malattia sociale sta attanagliando sempre più la Cina, che, per evitare di trovarsi ancora in situazioni drammatiche come questa, sta preparando dei piani per aiutare i giocatori ossessivi ad uscire dal tunnel e porre fine a questo problema.
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