La profonda crisi che attanaglia la zona Euro e in particolare i paesi del Mediterraneo, Italia compresa, rischia di far crollare l’intero sistema euro. I ministri delle Finanze dell’Eurozona dovranno “adottare un nuovo programma” per la Grecia. Per il paese ellenico è pronto un secondo prestito da 130 miliardi, secondo le indicazioni emerse dal vertice dei capi di stato e di governo della Ue nella lunga riunione di ieri.
Il “patto di bilancio” sarà firmato da 8 governi. Tuttavia la situazione della Grecia è la più seria di tutte e si presume che non basteranno questi provvedimenti. Secondo Agipronews i quotisti internazionali prevedono un addio all’euro del paese ellenico e l’ipotesi è bancata a 1,25. Segue il Portogallo, nel mirino di agenzie di rating e mercati, bancato a 9,00. Doppia cifra per tutti gli altri paesi: l’Irlanda è a 11,00, mentre l’addio di Spagna, Germania e Italia si gioca a 13,00.
La manovra da ben 160 miliardi di euro per salvare la Grecia e l’euro decisa dai leader dell’Eurozona convince i bookmakers, ma solo a tempo determinato. E’ un intervento senza precedenti per la l’Europa e al salvataggio parteciperanno anche le banche. Alla notizia gli allibratori internazionali hanno reagito abbastanza positivamente. Qualche riserva riguarda la durata dell’effetto dopo la “medicina” che sarà somministrata al debito greco.
Per i quotisti della sigla Unibet, riporta Agipronews, ora è bassissimo il rischio che il paese ellenico abbandoni l’euro e l’uso della valuta comune è praticamente certo (a 1,45), almeno fino alla fine del 2012. Meno ottimisti gli allibratori della Paddy Power, secondo i quali la possibilità che uno stato dell’Eurozona abbandoni la moneta unica entro il 2020 è a 1,61.